mercoledì 18 febbraio 2015

Rodaggio

Quante volte possono bussarti alla porta?

Il postino una volta al massimo, anche se la solita massima dice "due". Ci sono poi le varie occasioni riguardanti aspirapolveri, divinita' e movimenti politici/culturali. Ma la porta ormai e' una soglia che ti fissa, invalicabile.

In compenso abbiamo nastri che tempestano il nostro telefono di offerte internet illimitate.

Demostene ed Eustarco erano tediati da questa brutta piega delle cose. Una porta e' per gli ospiti, non per arruolamenti. Il telefono deve portare informazioni, non promozioni commerciali. Come si poteva intravedere, in queste piccole pieghe della realta', l'affermazione dei principi dell'uno o dell'altro?

Alla porta Demostene accolse il postino, ricevendo per conto di Eustarco una raccomandata e 3 misteriose missive. Il cane intratteneva il padrone nella sala adiacente; il nuovo arrivato si appoggio' alla parete di mezzo, evitando di proferire verbo, sentendosi in parte accetto e in parte intruso.

Se e' vero che tutto e' predestinato e infallibile, calcolabile, predicibile, che senso ha dunque la vita, la nostra fatica nel remare su una barca immersa nel nulla? Se Demostene era nel vero, neanche la domanda stessa aveva piu' importanza. D'altronde Eustarco pareva paladino di una causa persa in maniera dichiarata, per di piu' illogica. Come puo' un filosofo vincere la filosofia stessa?

Tutte queste domande dimostravano per lo meno una parvenza di indeterminazione nel reale. Se tutto cio' che ci circonda e' eco lontana dell'Essere unico astratto del mondo delle idee, allora anche nell'iperboreo doveva esserci la fonte prima di questo dubbio.

Il cane fisso' curioso il nuovo arrivato. Come lo strano riflesso d'uno specchio, restava immobile, in attesa, placido nella sua posa canina della cuccia. Era sereno.

Da qualche parte, nella lontana grecia, un orologio ad acqua scandiva gli attimi di quegli eventi distanti, immutabili nella propria sequenza computazionale.

Era l'ora di prendere una strada. Scegliere una via e scalare quel monte.

Era l'ora di bussare ad una nuova porta, con il proprio aspirapolvere filosofico.